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cenni sul Presepe

Quando si parla del presepe, il pensiero va a quella lontana notte del cui San Francesco di Assisi volle rievocare la nascita di Gesù Bambino, riproponendo ai fedeli riunitosi per ascoltare la sua parola la scena della grotta di Betlemme, in una chiesa di Greccio (Rieti). Fu questo il primo presepe vivente e da allora la tradizione si è perpetuata nei secoli. Numerosissime sono infatti in Italia le rievocazioni della Notte Santa. La raffigurazione della natività ha però origini ben più remote. I primi cristiani usavano scolpire o dipingere le scene della natività di Cristo ad esempio nelle catacombe romane.

Il più antico presepio d’Italia, il primo esempio di presepe inanimato con statuine che raffigurano scene e personaggi della natività, si trova sotto la cappella Sistina di Santa Maria Maggiorea Roma, modellato nel 1280 circa da Arnolfo di Cambio.

Solo verso la metà del ‘400 queste rappresentazioni cominciarono ad essere allestite anche nelle case, dove ai materiali più tradizionali si aggiunsero la cera e la più preziosa porcellana. E’ nel ‘700 che con i presepi napoletani che la rappresentazione della Natività raggiunse il suo culmine. Il presepe di questo secolo è una vera e propria forma di spettacolo con vere e proprie riproduzioni della vita quotidiana dell’epoca.

Il presepe secondo la tradizione, deve essere allestito il giorno di San Nicola o di Santa Lucia (13 dicembre), lasciando però la mangiatoia vuota. Nella notte di Natale si fa nascere Gesù Bambino che viene riposto nella mangiatoia riscaldato dal bue e l’asinello e vegliato dalla Madonna e da San Giuseppe. Il presepe si completa il 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi venuti dall’Oriente a portare oro, incenso e mirra a colui che la stella cometa aveva indicato come “luce del mondo”
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Costruzione presepi artigianali